"..si informa che risulta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (Serie generale n. 270 del 18/11/2002) l'Ordinanza 27 settembre 2002 con la quale viene prorogata fino al 30 settembre 2003 l'Ordinanza 27 marzo 2001 concernente le disposizioni nazionali per la rimozione della colonna vertebrale delle carni bovine ottenute da animali di età superiore ai 12 mesi."
il direttore dell'Ufficio VIII


Riportiamo un articolo tratto da "Il sole 24 Ore"
Torna in tavola la fiorentina con l'osso. Ma non sarà la stessa bistecca messa al bando il primo apreile scorso con l'emergenza mucca pazza. La UE infatti ha autorizzato, con il regolamento 1326 del 29 giugno scorso, la commercializzazione della carne con solo una parte di "T" , quella cioè che unisce filetto e controfiletto. Resta al bando invece la parte di osso con il canale spinale, quella considerata più pericolosa per un'eventuale trasmissione del prione della BSE.
Il via Libera di Bruxelles sancisce così la nascita di una nuova bistecca alla fiorentina: non più con l'osso a forma di "T" come prima del divieto, ma di "I". La decisione della Commissione Europea - che ha chiarito il destino della fiorentina varando le misure transitorie per la prevenzione, il controllo, e l'eradicazione della BSE, in vigore dal 1 luglio - ha confermato la validità di una tecnica di taglio messa a punto da un veterinario toscano.
"Simo riusciti a dimostrare alla Commissione Europea che, effettuando un taglio a due centimetri dalla colonna vertebrale, si possono eliminare i gangli spinali salvando il processo trasverso, cioè l'osso lungo della bistecca", spiega l'ideatore della nuova tecnica, Gianluca Pasqualetti, responsabile sanitario del Consorzio Macelli Pubblici di San Miniato, in provincia di Pisa. Pasqualetti, già qualche giorno prima che la bistecca con l'osso venisse messa al bando, aveva inviato al Ministero della Sanità, una serie di studi e di riprese video che dimostravano di aver messo a punto un taglio che lasciava l'osso nella fiorentina, eliminando il rischio di contagio dal morbo della mucca pazza.
Il regolamento della Commissione Europea, approvando il "taglio alla Pasqualetti", ha deciso che d'ora in poi "al momento della macellazione, per quanto riguarda la colonna vertebrale possono rimanere i processi traversi della vertebra, le vertebre lombari, mentre deve essere eliminato il corpo della vertebra a più stretto contatto con il midollo spinale e i gangli a rischio". La tecnica "salva fiorentina" richiederà, però, tempi di macellazione più lunghi ed un taglio realizzabile in un laboratorio di sezionamento della carne piuttosto che in un macello
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