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BSE:
Italia supera emergenza
"La
malattia, nell'ultimo periodo - ha sottolineato la responsabile
del Centro di referenza nazionale per la Bse, Maria Caramelli
- ha registrato un calo del 40% in tutta Europa, e in Italia
in modo particolare. È la prova dell'efficacia dei
sistemi di sorveglianza e delle azioni degli Istituti zooprofilattici
- ha commentato l'esperta - messi in atto nel nostro paese,
a partire da due misure fondamentali: l'abolizione dei materiali
a rischio sia dall'alimentazione umana. sia da quella animale
e l'eliminazione della contaminazione da carne e ossa nei
mangimi"
I
numeri lo confermano: se nel 2001 si registravano infatti
50 casi positivi per la Bse (su 465.589 test effettuati),
il numero di casi è sceso a 36 nel 2002 (su 746.678
test eseguiti), a 31 nel 2003 (su 787.567 test) e a 6 nei
2004 (su 516.619 test eseguiti al 6 settembre).
Il
numero di casi di Bse complessivi in Italia, dal 2001, è
quindi pari a 123, su 2.516.453 test effettuati. Non è
più emergenza, dunque, ma e in ogni caso necessario
non abbassare la guardia: "Per il futuro - ha affermato
Caramelli - sarà determinante l'analisi del rischio
alimentare".
Per
questo, anche se la crisi è sotto controllo, ha precisato
l'esperta, le misure preventive e i controlli, così
come l'eliminazione del materiale a rischio, restano. "Per
qualche anno - ha affermato - il livello di attenzione resterà
il medesimo".
DA:
Eurocarni 11/04
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