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PROGETTO
"FATTORIE IN TAVOLA"...
Aparteire
dall'anno scolastico 2007-08 verranno gradualmente reintrodotti,
nelle mense destinate alla refezione scolastica dal Comune
di San Miniato prodotti alimentari (nel caso specifico carni
bovine e suine) provenienti dal contesto territoriale, regionale
e locale.
Il progetto Fattorie in Tavola, sostenuta dalla Provincia
di Pisa, dal Comune di San Miniato, dalla ASL 11, dai Mecelli
di San Miniatodall'Associazione provincialle Allevatori, prevede
una serie di inizative tese a sensibilizzare l'opinione pubblica
locale ed in particolare le nuove generazioni ad una cultura
del territorio e dell'ambiente rurale, e ad una riscoperta
delle proprie radici agro-alimentari.
A questa specifica azione corrisponderà un percorso
educativo alla riscoperta dei sapori e delle ricchezze della
nostra cultura rurale, che si concretizzerà nella introduzione
di piatti della tradizione nella dieta dei destinatari del
serviziodi refezione scolastica e, parallelamente, in iniziative
di educazione al territorio, all'economia in termini di spesa
energetica e ambientale della filiera corta, alla promozione
del consumo di prodotti locali attraverso lezioni in aula,
incontri con i genitori e i docenti e visite guidate nelle
aziende ago-zootecniche.
Tra le attività principali legate alla tradizione Toscana
sono senz'altro l'agricoltura e l'allevamento attività
che nel tempo hanno trovato una forte espansione ed i relativi
prodotti hanno contribuito a costruire il patrimonio dei sapori
tipici della nostra regione. Da alcuni anni, purtroppo, si
è avuta una continua e paurosa flessione di tutte le
attività rurali, sia zootecniche che agronomatiche,
nonchè la relativa perdita del loro legame con la società:
quanti bimbi hanno visto una mucca o un pollo?
Ad oggi, infatti i superstiti (agricoltori e allevatori) di
questa "selezione" soffrono del cronico problema
di trovare uno o più canali di commercializzazione
dei loro prodotti di qualità. La "campagna"
e il "marketing"
sono due realtà troppo distanti.Le aziende delle nostre
aree rurali, costituiscono tuttora una realtà non trascurabile
e contribuiscono tra mille difficoltà al mantenimento
del territorio, fornendo prodotti alimentari di ottima qualità
dal punto di vista nutrizionale e organolettico. In questo
ambito, nell'ultimo periodo, si sta sviluppando una cultura
alimentare che tende a riscoprire l'iportanza del rapporto
diretto con i produttori, la conoscenza delle aziende di allevamento,
la necessità di abbattere i costi legati ai trasporti
e ai processi di trasformazione industriale, di ridurre le
fonti di inquinamento ad essi legate.
Dunque lo sviluppo della cosiddetta "filiera corta",
che prevede la fornitura diretta dei prodotti alimentari ai
consumatori e la conseguente valorizzazione dell'ambito produttivo
locale a vantaggio dell'utilizzo di prodotti più freschi
le cui qualità organolettiche si mantengono inalterate
grazie alla riduzione dei tempi di conservazione precedebti
il consumo.
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