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Marche
auricolari
Le
marche auricolari sono placche che vengono apposte ai padiglioni
auricolari degli animali - bovino o bufalino-. Esse riportano
un codice identificativo individuale che numera ogni capo
e che si riferisce al codice aziendale univoco che il Servizio
Veterinario competente per territorio assegna a ciascuna struttura
(allevamenti, stalle di sosta, centri genetici, centri di
raccolta, mercati e pascoli).
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Come
sono
Le
marche auricolari sono due per ciascun capo bovino, sono di
materiale plastico flessibile, sono a prova di manomissione
e facilmente leggibili per tutta la durata di vita dell'animale
senza nuocergli, sono di colore giallo o rosso salmone per gli
animali iscritti ai libri genealigici. Ogni marca è composta
da due parti, maschio femmina, sulle quali è riportato
il Codice Identificativo individuale in corrispondenza della
faccia visibile.
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Codice
identificativo individuale
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Come
si applicano
Le marche auricolari destra e sinistra, si applicano
ad entrambe le orecchie del bovino, in posizione centrale nello
spazio delimitato dal passaggio delle due vene del padiglione
auricolare, in modo da evitare il più possibile il loro
smarrimento o causa di strappi o distacchi. L'allevatore può
scegliere marca e modello che ritiene più opportuni tra
quelle prodotte e certificate dai fornitori autorizzati dal
Ministero della Salute, ma deve anche fare attenzione alle modalità
di applicazione e soprattutto a dotarsi del tipo di pinze adeguate
al tipo di marca utilizzato. |
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Anagrafe
bovina e bufalina
L'anagrafe
bovina e bufalina è costituita dal censimento di tutti
gli allevamenti, stalle di sosta, centro genetico, centri
di raccolta, mercati e pascoli presenti sul territorio italiano
e dei capi in essi detenuti o che in essi vi sono transitati.
Per ogni struttura il Servizio Veterinario competente per
territorio essegna un codice aziendale univoco ed attribuisce
i codici identificativi individuali che dovranno essere riportati
sulle marche apposte da entrambi i padiglioni auricolari di
ciascun animale.
Ogni capo così identificato viene inoltre corredato
di un "passaporto" che riporta i principali estremi
anagrafici (data di nascita, sesso, razza, codice della madre,
ecc.) e che lo accompagna in ogni spostamento dall'allevamento
di prima identificazione sino allo stabilimento di macellazione.
Sul retro di tale documento sono riportati tutti i passaggi
tra aziende che il capo effettua durante la sua vita garantendo,
anche a livello cartaceo, la completa tracciabilità
dell'animale.
E' compito del detentore aggiornare, per ogni azienda, un
apposito registro di stalla in cui segnalare tutti i movimenti
che avvengono nell'allevamento (nascite e acquisti di bovini
nonchè cessioni o morti in azienda).
Le medesime informazioni devono inoltre essere registrate,
entro 7 giorni dall'accadimento dello specifico evento, anche
nella Banca Dati Nazionale informatizzata (BDN).
Questa incombenza di esclusiva responsabilità dell'allevatore,
può essere svolta direttamente dal detentore oppure
può essere, dallo stesso, delegata aik Centri di Assistenza
Agricola, all'Associazione Italiana Allevatori o al Servizio
Veterinario di competenza.
Il sistema informativo messo in esercizio dai capi bovini
e bufalini trova il suo naturale compimento nell'evento di
macellazione, notificato alla BDN dal responsabile del mattatoio.
Ogni evento registrato nella base Dati Nazionale viene verificato
in tempo reale attraverso opportune transazioni attive in
ambiente internet ovvero attraverso una cooperazione applicativa
tra sistemi informativi autonomi con quelle Regioni che hanno
inteso dotarsi di una propria Banca Dati Regionale.
E' motivo di particolare soddisfazione sottolineare che il
sistema informatizzato attualmente in esercizio è stato
certificato dalla Commissione Europea come pienamente operativo
a far data dal 1 aprile 2006.
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Passaporto
Tra
i capi bovini registrati in anagrafe devono possedere il documento
di Identificazione Individuale di seguito denominato Passaporto.
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Il
Passaporto viene rilasciato dal Servizio Veterinario entro i
14 giorni successivi alla notifica dell'iscrizione dal capo
in anagrafe da parte dell'allevatore, ma può essere stampato,
previa autorizzazione, anche dal Centro di Assistenza a cui
l'allevatore ha determinato l'inserimento delle informazioni
nella Banca Dati Nazionale informatizzata.
La stampa viene effettuata esclusivamente su fogli numerati
emessi dall'Istituto Poligrafico dello Stato. Le informazioni
relative alla data di nascita del capo e al codice identificativo
della madre possono essere omesse per i capi nati prima del
1 gennaio 1998. Il passaporto accompagna l'animale in tutti
i suoi spostamenti da un'azienda all'altra. Tali movimenti devono
essere riportati sul retro del documento.
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